Il progetto

ICS via 4novembre di Cornaredo

Plesso Curiel, scuola secondaria di primo grado

Cornaredo: aula aperta mappatura

Il progetto mira a rafforzare le azioni di Educazione alla Cittadinanza attiva al fine di promuovere negli alunni la formazione di una coscienza civile e del senso di appartenenza al Territorio. I nostri ragazzi vivono in un contesto territoriale sempre più globale, molte volte fatto da relazioni virtuali e sempre meno correlate al loro territorio. Il presente progetto ha quindi l’obiettivo di incentivare la conoscenza del luogo in cui si vive, come premessa pedagogica per un dar vita a buoni cittadini che intraprendano una corretta riappropriazione degli spazi e siano capaci di creare luoghi urbani.

Partire dal rispetto e dalla valorizzazione del Territorio significa considerare l’alunno “in situazione”: gli allievi devono uscire per conoscere, realizzare un rapporto concreto con il bene culturale, non astratto e vago come avviene nelle

lezioni che si svolgono nell’aula chiusa. In tal modo la scuola assumerà una valenza diversa, più positiva e reale e la conoscenza avverrà in una forma più naturale e più vicina a quell’apprendimento spontaneo. La città e il territorio circostante saranno concepiti comeaula esterna al fine di costruire un percorso concreto di Educazione alla Legalità e alla Bellezza.  Il percorso di conoscenza, osservazione e valorizzazione del Territorio  partirà dalle origini. Cornaredo ha origini lontanissime, così come la frazione di San Pietro all’Olmo, probabile ma incerta la possibilità che già in epoca romana esistesse un insediamento posto nei pressi dell’attuale SS. 11. La prima menzione si ha nel medioevo in un documento del re Berengario I. Subì poi le invasioni del Barbarossa e fu oggetto, nel corso dei secoli, di diversi passaggi di proprietà tra famiglie. Il passato ci dimostra che nel territorio di Cornaredo erano fiorenti le attività agricole con coltivazioni a cereali e a vite, oltre ad allevamenti di suini ed estese piantagioni di gelsi per il baco da seta. Così già nel 1772 nacque a Cornaredo la Filanda che segnò per oltre un secolo la storia industriale del paese e che vide centinaia di ragazzine alla loro prima esperienza di lavoro: un’attività antica di lavorazione dei bozzoli per assicurare la produzione del prezioso e lucente filato. Le testimonianze archeologiche saranno un prezioso scrigno di informazioni:  la Ghiacciaia della  Cascina Favaglie  San Rocco,  il Forno comune di Cascina Croce la chiesa romanica di San Pietro all’Olmo, meglio nota come Chiesa Vecchia . In Piazza Libertà la chiesa dedicata ai S.S. Giacomo e Filippo e di fronte ad essa, sulla stessa piazza, si trova la chiesa di Sant’Apollinare  di importante rilievo storico. La piccola Chiesa di Cascina Favaglie San Rocco, sottoposta ad un attento recupero da parte di Italia Nostra, completa il quadro. Vestigia storiche si possono infine vedere percorrendo Piazza Dugnani (la torre) e salendo le scale del Municipio è ancora ben visibile una figura umana, unica parte riaffiorata di un affresco risalente all’epoca medioevale. Oggi Cornaredo è una città di oltre 20.000 abitanti che, pur essendo praticamente integrata nella “grande Milano” ha mantenuto insediamenti abitativi di dimensioni adeguate al rispetto dell’ambiente ed ampi spazi verdi per favorire una migliore qualità della vita. negli ultimi anni Cornaredo vive una forte immigrazione.

Attraverso questo excursus storico i ragazzi saranno stimolati a riflettere sull’assetto attuale del Territorio e permetterà la costruzione di una memoria storica condivisa.

Professoresse

Annalaura Marchetto

Silvia Cataudella