I cortili

Con il gruppo di “mappiamo cornaredo” abbiamo visitato i cortili di Cornaredo.

Tutti avevano una struttura più o meno simile:

_ gli appartamenti intorno ad un cortile molto grande dove i bambini giocavano e si lavavano all’aperto infatti c’era un piccolo spazio con delle botti piene d’acqua e con una tendina per coprirsi. I piani superiori delle case si raggiungevano attraverso un’unica scala che collegava tutti gli appartamenti disposti lungo la balconata comune.

_ Inoltre c’erano le stalle, ogni contadino aveva i propri animali, i cavalli erano i più costosi, poi c’erano gli asini ed infine le galline che erano le meno costose e le più numerose. Sulle stalle si trovavano i fienili là si conservava il fieno per gli animali. adesso non si può neanche più salire perchè il legno con il quale sono stati costruiti si è danneggiato e c’è il rischio che si possa cadere.

_ Infine c’erano le mura che servivano a difendersi dagli attacchi nemici e un portone che era aperto tutto il giorno e veniva chiuso la notte e tutti dovevano essere dentro altrimenti passavano la notte fuori dalle mura.

Conoscere questa parte di Cornaredo mi è piaciuto molto e soprattutto ha suscitato in me molto interesse.

Andrea Natto

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Giornata ai cortili

Oggi siamo andati a visitare i cortili di Cornaredo .

Abbiamo capito, grazie ad una visita guidata, come erano i cortili un tempo e quali erano le attività lavorative ed abbiamo osservato come  sono stati ristrutturati oggi.  I cortili un tempo avevano i bagni comuni e il più anziano ed autorevole della famiglia mangiava sempre fuori dalla porta di casa seduto su uno sgabello. Nella Corte Nuova abbiamo fatto la conoscenza di  tre gentili signore che  ci hanno parlato e accompagnato a visitare il loro cortile che abitano fino da bambine. Dopo la visita alle corti in Filanda  i signori della Proloco ci hanno dato un libro e una penna in regalo.

Filippo Mondani

Gita al museo contadino

Oggi siamo andati al Museo contadino.

Appena arrivati ci hanno accolto i signori di Italia Nostra e ci hanno portati nella vecchia ghiacciaia che  nell’antichità era utilizzata come un gigante frigorifero per contenere il cibo.

Oggi la ghiacciaia serve per ospitare gruppi e proiettare diapositive sui luoghi storici di Cornaredo.

Dopo la visione, visto che eravamo in molti, ci hanno divisi in due gruppi:  uno  con la professoressa Marchetto andò a visitare il museo,  il secondo con la professoressa Cataudella andò a visitare il fienile e il vecchio forno. Io andai con il secondo gruppo e un signore di nome Giancarlo ci parlò del forno e ci disse anche che quel forno era così grande che poteva entrarci un letto matrimoniale .Dopo circa mezz’ora anche il mio gruppo entrò nel museo (la parte più bella della gita ).

Lì  vidi le stalle dei maiali e il tunnel dove si scaricavano gli escrementi che non venivano buttati via , ma utilizzati come concime. Giancarlo ci fece osservare come era la cucina dei contadini. Come al solito, sono stato sgridato dalla professoressa perchè avevo preso la farina e l’avevo sparsa sul pavimento. Tornammo a scuola a piedi stanchi, ma contenti. E’ stata un’esperienza bellissima.

Filippo Mondani